Libri da ardere. In scena al Teatro Elfo Puccini

Libri da ardere. In scena al Teatro Elfo Puccini

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La conosciamo per i suoi romanzi di successo che hanno ispirato film e spettacoli di matrice internazionale. Amélie Nothomb, scrittrice e filologa belga, è anche autrice di un testo teatrale che ha voluto ideare appositamente per gli amanti della vivacità nuda e cruda senza schermi, quella del teatro. Così nasce “Libri da ardere”, un’autentica storia da palcoscenico secondo Cristina Crippa, la quale, prima di divenirne regista nel 2006, studiò ogni singola opera della Nothomb. Una storia che rispecchia i caratteri naturali dell’autrice, ironica e maliziosa, a tratti torbida e morbosa, sempre ispirata dal proprio bagaglio di vita. La forza di soli tre personaggi ha creato un’impatto scenico ad ampio respiro che ha permesso all’opera di guadagnarsi un riallestimento messo a punto nel 2018, con la collaborazione di Elio De Capitani, confermatosi nel ruolo di protagonista insieme ai nuovi interpreti Angelo Di Genio e Carolina Cametti.
Dal 22 marzo fino al 10 aprile, al Teatro Elfo Puccini di Milano, gli attori si destreggiano in una trama densa di sarcasmo intellettuale che fa i conti con uno scenario di fondo mortifero: una città sotto assedio, in un gelido inverno di guerra, sotto i bombardamenti. Quale destino avranno i libri in un contesto freddo e al limite della sopravvivenza? I libri, le loro “vite”, che sono poi le nostre, sono nelle mani di chi deve scegliere cosa è davvero importante, cosa sacrificare e cosa salvare. Scelte fatte sotto pressione, con le variegate e diaboliche dinamiche belliche, in un panorama di giochi sentimentali. E il libro aprirà tutta la propria valenza simbolica.
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