Ibiza, l’isola in cerca di una nuova anima

Ibiza, l’isola in cerca di una nuova anima

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Ibiza, la celebre isola delle Baleari, è una meta ambita per molti turisti e in particolare per gli amanti della vita notturna. Le grandi spiagge sabbiose attirano anche sportivi e famiglie, attratti dal paesaggio verde e boscoso, così come dalle acque cristalline.

Possiamo meravigliarci pensando che fino agli anni 50 del secolo scorso l’isola conservava ancora tradizioni agricole molto forti che vennero sconvolte un decennio dopo dall’arrivo delle prime comunità hippie. Queste comunità erano alla ricerca di un posto selvaggio e incontaminato per rientrare in contatto con la natura,  sfuggendo dalle città e dal consumismo. Immaginiamo lo shock, per i contadini e i pescatori, nel vedere questi personaggi colorati dalle usanze molto libere e anticonvenzionali.

Un decennio dopo saranno gli hippie a rimanere turbati,  quando il turismo di massa ha iniziato ad invadere l’isola e in meno di un ventennio sono state aperte alcune delle discoteche più celebri d’Europa e colossali catene alberghiere. Alcuni di questi club sono ancora attivi e sono una vera industria del divertimento, con faraoniche feste, omni-presenti loghi e anche linee di abbigliamento. Tutto sembra ruotare attorno alla vita notturna. Oggi, forse anche a causa della crisi pandemica, l’isola sembra un po’ sospesa tra la sua natura ancora un poco selvaggia, nonostante le grosse costruzioni alberghiere, e la voglia di divertirsi di molti giovani che si trascinano in spiaggia sfiniti dopo lunghe notti di festa.

Un’isola che cerca di sfruttare fino in fondo il turismo con prezzi da città europea ma ponendosi il dubbio di un futuro più sostenibile. Piano piano qualcosa si sta svegliando e se gli hippie sono solo un ricordo, forse sta per iniziare  un lento recupero dei borghi storici arroccati sulle colline e la valorizzazione di piccoli centri per un turismo lento e di qualità.
Quest’isola resta un gioiello del Mediterraneo ma, come tutti tesori, non si regalerà al primo sguardo ma vorrà un’occhio attento che vada oltre le luci colorate e sappia cogliere ogni suo emozionante tramonto.

Foto: S. Ghilardi

 

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