L’urlo rossonero. Il Milan è campione d’Italia

L’urlo rossonero. Il Milan è campione d’Italia

Negli ultimi undici anni, nel calcio italiano, il cuore del diavolo ha avuto la sua dimora tra le tombe degli inferi. Da lì proviene e da lì risorge, dopo essersi rannicchiato in una notte durata fin troppo. Il Milan si rialza dalle ceneri e conquista con orgoglio uno degli scudetti più indimenticabili della sua storia. Oltre ogni retorica, al di là del bene e del male, in un concerto di grandi cuori, il battito suona e rimbomba. Canta, il cuore canta e non smette. Allo stadio, per le strade, nell’intimo di quei tifosi rossoneri che hanno dondolato in un’altalena di emozioni fino a questo 22 maggio.

I grandi spettacoli, come i grandi amori, non dovrebbero mai finire. Al novantesimo, quel cuore, incredulo e orgoglioso dei suoi colori, voleva fermare il tempo perché la distanza tra il sogno e la realtà potesse non dileguarsi. Il timore di non riuscire, di non farcela, ha scandito i secondi, fino all’ultima giornata, soffocando l’idea di un trionfo meritato. Poi, la dissoluzione di quel disincanto. Poi, il sogno ha lasciato il posto alla consapevolezza, e i cristalli di pura gioia hanno iniziato a segnare le guance di chi ha sofferto, sperato e sempre creduto.

L’esperienza di giocatori come Ibrahimovic, Giroud e Kjaer, sposata con i verdi talenti di Tonali, Leao, Theo Hernandez, ha creato un’alchimia che ha capovolto il pronostico della critica e di tutti coloro che non credevano al successo di un tricolore rossonero. Ciò è avvenuto sotto la regia strepitosa di Paolo Maldini, vero fuoriclasse non solo in campo, capace di plasmare e creare un gruppo granitico, evoluto in termini di competitività e di autostima. Una menzione particolare poi spetta al Mister Stefano Pioli che con questo traguardo raggiunge una maturità vincente come tecnico, non solo come coordinatore di anime.

Si festeggiano oggi a Milano i campioni d’Italia. Onore a ogni singolo interprete di questa squadra che ha sempre visto, nel calcio, un gioco che strizza insieme i piedi, la testa e il cuore. Un cuore immenso. Il cuore milanista.

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