Una storia vera (o quasi): i viaggi lunari nella letteratura fantastica

    Una storia vera (o quasi): i viaggi lunari nella letteratura fantastica

    Quando Ulisse racconta le sue storie ai Feaci lo fa con l’intento di essere creduto: lui ha veramente accecato Polifemo, ascoltato il canto delle sirene, e tutto il resto, e le sue avventure alla fine lo hanno portato sulla spiaggia di Zante.
    Luciano di Samosata, autore greco del secondo secolo d.C., parlandone, si fa quattro grasse risate e dichiara: «L’unica cosa vera di quello che racconterò è che sono tutte balle!».
    È una rivoluzione copernicana, mai nessun autore si era spinto a tanto.

    Così racconta di avere superato le Colonne d’Ercole con la sua nave e di essere stato colto da una tempesta che lo ha portato sulla Luna, che non è più un astro divinizzato, ma un pianeta, e qui partecipa a una guerra tra gli abitanti della Luna e quelli del Sole, e via di questo passo.
    «Una storia vera», oltre a essere dichiaratamente falsa, è anche il primo di molti romanzi di viaggi lunari, il primo precursore della fantascienza. Del resto la Luna ha sempre esercitato un fascino notevole sull’uomo.
    Molti altri lo seguiranno sul nostro satellite utilizzando i sistemi più disparati e ci troveranno degli strani popoli.

    Dante ci va con Beatrice, ma è solo di passaggio verso mete più alte. Francis Goodwin ci manda un viaggiatore su un trabiccolo trainato da uno stormo di oche. Nell’Orlando furioso, Astolfo ci arriva sul carro di Elia (l’Ippogrifo l’aveva usato per arrivare sul Paradiso terrestre).
    Cyrano di Bergerac utilizza ampolle di rugiada, midollo di bue, fuochi artificiali.
    Il barone di Munchausen ci sale una prima volta arrampicandosi su una pianta di fagioli, la seconda con una nave sollevata da una tempesta (già visto). Hans Pfall (Edgar Allan Poe) ci arriva con un pallone aerostatico, ma forse mente.

    Arriviamo a Jules Verne con il suo proiettile che, sparato da un enorme cannone, girerà intorno alla Luna e ammarerà nel Pacifico. Con lui nasce davvero la fantascienza.
    Molti altri scrittori nel ‘900 parleranno di viaggi lunari e verso altri pianeti, fino a quando il 20 luglio 1969 un astronauta americano la Luna la visitò davvero.
    Quel giorno i viaggi lunari smisero di essere fantascienza e diventarono storia.

    Invito alla lettura
    Luciano di Samosata
    Una storia vera
    Oscar Mondadori 2017

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